martedi 19 aprile > sabato 23 aprile – h 20.30>24.00

Sara Manente (I/B)

Spectacles

live research, prima italiana

Spectacles è un progetto di Sara Manente, coreografa e ricercatrice, che prende spunto dalla distanza tra linguaggio ed esperienza, e in particolare l’esperienza della danza e delle performance. Seguendo una linea critica che interpreta la sovracapitalizzazione del linguaggio come una sua trasformazione in strumento di oppressione, Spectacles si propone di restituire, emancipandola, la relazione tra il linguaggio e la danza dal punto di vista della performatività. Quali sono i limiti del linguaggio nel parlare di un’esperienza estetica? Di cosa parliamo quando si parla di danza? Come si fa a parlare di qualcosa di cui non sappiamo come parlare? Quale lingua è in grado di performare una coreografia? Come possiamo muoverci con-e-fuori dalle parole? Per tutta la durata di Peng V, il progetto prenderà la forma di un film che documenta le reazioni e le esperienze di spettatori e artisti nel corso della settimana. Questo set di riprese funziona come un invito a creare e ricreare: come un loop che riporta costantemente al presente, alla ricerca di una regressione finale. Spectacles, partendo da Live Arts Week, fornirà materiali per un ulteriore sviluppo che prevede la scrittura di coreografie destinate alla sola lettura.

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Sara Manente - Spectacles

di Sara Manente
con l’assistenza di Christophe Albertijn
in dialogo con Lucia Amara
set design Canedicoda
produzione Hiros, Cabra
in collaborazione con Xing, BUDA, Bains Connective, DePianofabriek, TinoLab
col supporto di Flemish Government

Sara Manente performer, danzatrice e coreografa d’origine italiana con base a Bruxelles. Dopo gli studi di Semiotica, Linguistica e Scienze della Comunicazione all’Università di Bologna, di Drammaturgia della Danza all’Università di Anversa, e un post-master in Performing Arts al A.Pass/Advanced Performance Training di Antwerp, dal 2004 realizza performance, happenings, installazioni, progetti di ricerca che avvicinano coreografia e arti visive. Ha lavorato a suoi progetti con Marcos Simoes, Ondine Cloez, Michiel Reynaert, Alessandra Bergamaschi, Constanze Schellow, Hwang Kim e con gli artisti dell’organizzazione no-profit Cabra, che ha co-fondato. Tra questi: Democratic Forest (progetto di ricerca), To park (performance installazione), Some performances (video), Lawaai means Hawaai (trio performativo su rumore e danza), Grand Tourists (progetto sperimentale in situ), Not not a lecture lecture (performance e pubblicazione), Faire un four (quartetto sulla trasformazione di 4 simili e 4 diversi), x: I liked B better/ y: I am 29 too (esperimento di telepatia tra Nord e Sud Corea), This place (serie di performance basate su fenomeni ESP e la lettura dei tarocchi, con 7 coppie artistiche), Rita (video e performance concatenati ad un progetto collettivo di Cabra), #3 (una danza da leggere), e LAVA (duo performativo su idiozia, alterità e visioni). Spectacles prende forma di set/film/performance e di una serie di danze da leggere. Attualmente Sara Manente cura il programma La Forest su forme performative ibride al Bains Connective di Bruxelles. Manente è anche interprete in lavori per la scena di Marcos Simoes, Aitana Cordero Vico, Kate McIntosh, Juan Dominguez, Nada Gambier e Jaime Llopis.
saramanente.weebly.com