venerdi 15 aprile – h 19> 24

Mårten Spångberg (S)

Natten

performance, prima italiana

Natten è più scuro del nero. Nero non è abbastanza. Un nero che è l’assenza di nero. Un’oscurità statica che aspetta oltre la luce. Una mancanza di luce illuminata, che vive e che cresce. Un silenzio che emana da un abisso ringhiante. Natten è il nuovo lavoro di Mårten Spångberg che prosegue il percorso iniziato con La Substance, but in English e The Internet. Un viaggio di molte ore nell’oscurità, compiuto da una crew di nove persone che si imbarcano assieme ai presenti in un’eternità astratta dove l’abisso di vuoto torna in vita risvegliando i fantasmi della presenza, le profondità del decadimento, ed eruttando cascate di ghiaccio di enigmatica bellezza. “Natten è l’orrore della danza e la danza dell’orrore. La danza esiste senza di noi, si muove senza soggetto, nella sua indifferenza e nel suo potenziale assoluto. Non c’è composizione, solo superficie tattile.”

+foto Marten Spangberg Natten-8

di e con Tamara Alegre, Simon Asencio, Louise Dahl, Emma Daniel, Hana Lee Erdman, Adriano Wilfert Jensen, Mårten Spångberg, Else Tunemyr, Alexandra Tveit, Marika Troili
in collaborazione con XING Bologna, Kunstenfestivaldesarts Brussels, Black Box Theatre Oslo, Santarcangelo Festival Internazionale del Teatro in Piazza, MDT Stockholm
col supporto di di PAF St. Erme
e il contributo di The Swedish Arts Grants Committee, The Swedish Art Council

Mårten Spångberg, coreografo svedese con un background come critico e teorico, si interessa di coreografia in un terreno espanso, avvicinandola attraverso pratiche di sperimentazione e processi creativi in una molteplicità di formati ed espressioni. Attivo dal 1994 in diverse costellazioni, tra cui International Festival con Tor Lindstrand, ha prodotto lavori contestualizzati prevalentemente nell’ambito della danza, arti visive e architettura. Come performer ha creato proprie coreografie, dai solo a lavori su larga scala presentati a livello internazionale, ed ha collaborato tra gli altri con Xavier Le Roy, Christine De Smedt, Krõõt Juurak, Jan Ritsema. Dal 1996 al 2005 ha organizzato e curato festival in Svezia ed Europa, e nel 2006 ha dato l’avvio al network organizzativo INPEX (con cui ha pubblicato 4 volumi di The Swedish Dance History) e al blog Spangbergianism, poi diventato il libro Spangbergianism – The Book. Ha pubblicato numerosi interventi su riviste e libri ed ha un’esperienza approfondita di insegnamento sia teorico che pratico. Dal 2008 al 2012 ha diretto  il programma del Master in Coreografia alla University of Dance a Stoccolma. Tra i suoi progetti performativi più recenti: The Nature, La Substance, but in English, The Internet, e Natten.
spangbergianism.wordpress.com