sabato 23 aprile – h 18.30

Invernomuto (I)

Negus

film, 67′

Negus disegna un triangolo tra Vernasca, l’Etiopia e la Giamaica attraverso la figura di Haile Selassie I, osservato da diversi punti di vista: storico, cultuale, magico e iconico. L’apertura del film è dedicata all’Italia: Vernasca e Roma con alcuni passaggi sul dominio coloniale italiano in Etiopia. Da qui si sposta a Shashamane, una delle più antiche comunità Rasta, che occupa una porzione di territorio etiope concessa dall’ultimo imperatore in persona per permettere alle popolazioni africane della diaspora il rimpatrio alla Terra Promessa, l’Etiopia (il cosiddetto ‘back to Africa’). Il passo in Giamaica è spontaneo e naturale: il rastafarianesimo e la sua diffusione nella società, soprattutto attraverso il reggae e la cultura dei soundsystem. L’ingegnere del suono di Bob Marley racconta l’importanza scientifica e religiosa delle basse frequenze nella musica giamaicana, come veicolo fondamentale per la meditazione. Negus segue una struttura circolare e le sue location si mischiano costantemente, quasi sovrapponendosi e facendo perdere le coordinate geografiche. Più che nei luoghi, agisce nelle traiettorie che li collegano (e queste non sono a senso unico ma hanno movimenti tortuosi di andata e ritorno). Il protagonista principale di Negus è Lee “Scratch” Perry, nato in Jamaica ottant’anni fa, figura chiave della storia della musica contemporanea, inventore della musica dub, nonchè precursore di quella reggae. Nel film la sua presenza è duplice: attraverso il fantasma del Black Ark, il suo studio di registrazione a Kingston, Giamaica, che ha incendiato a metà anni ’80 – e in veste di maestro di cerimonia, a Vernasca, dove è stato invitato da Invernomuto per rievocare lo spirito dell’ultimo imperatore d’Etiopia. Perry ha un particolare rapporto con il fuoco e con il suo carattere purificatorio; la sua performance chiude il film, concentrando tutte le direzioni del progetto in un unico rituale.

Invernomuto Negus Film

scrittura, direzione, montaggio Invernomuto
produzione Luca Legnani/999 Films
soundtrack Duppy Gun Productions
con Congo Ashanti Roy, King Kong, Ilabash, Carmelo Ghebre Selassie, Stephen Stewart, Afifa Aza, Kuri “The Farmer”, Sahara Benji, Ras Marlon, Lee “Scratch” Perry
sound recordings, sound mix Lorenzo Dal Ri
line producer Taliesin Gilkes-Bower
realizzato con il sostegno di MiBAC Ministero per i Beni e le Attività Culturali, Regione Lazio, Ethiopian Airlines, Indiegogo, Istituto Italiano di Cultura Addis Abeba, Novara Jazz, Milano Film Festival

Invernomuto nasce nel 2003 dalla collaborazione tra Simone Bertuzzi e Simone Trabucchi. Invernomuto vive e lavora tra Vernasca (PC) e Milano. L’immagine in movimento e il suono sono i mezzi di ricerca privilegiati del duo; scultura, editoria e pratiche dal vivo sono altre delle sue varianti. Tra le mostre personali recenti: nel 2015 Africa Addio, pinksummer, Genova, MALÙ, Istituto Italiano di Cultura, Toronto, Artspeak, Vancouver, Wondo Genet, AuditoriumArte, Roma, Anabasis Articulata; nel 2014: Triennale di Milano, Milano, Marsèlleria, Milano, Negus – Far Eye, Museion, Bolzano, I-Ration, ar/ge kunst, Bolzano; receduti da The Celestial Path, GAMeC, Bergamo e Simone, Padiglione d’Arte Contemporanea, Ferrara. Tra le partecipazioni in mostre collettive e festival: Nero su Bianco, American Academy in Rome, Roma, La Scrittura degli Echi, MAXXI, Roma, Glitch. Interferenze tra arte e cinema in Italia, PAC Padiglione d’Arte Contemporanea, Milano (2014), Black Star Film Festival, Philadelphia, Così Accade, Fondazione Sandretto Re Rebaudengo, Torino, Terre Vulnerabili, Hangar Bicocca, Milano, Netmage 09, Bologna. Nel 2013 sono stati finalisti del Premio Furla (Bologna) e hanno vinto il premio MERU ART*SCIENCE. Nel 2014 partecipano a Berlinale Talents (Berlino) e ottengono il fondo MiBAC per la finalizzazione di Negus, il loro primo lungometraggio. Bertuzzi e Trabucchi portano avanti pratiche individuali nell’ambito della musica, rispettivamente con i progetti Palm Wine e Dracula Lewis.
www.invernomuto.info