giovedì 21 aprile – h 21.00

Florian Hecker (D)

Chimerization
Modulator
Synthetic Hinge

multiple sound performance, prima italiana

Live Arts Week presenta per la prima volta in Italia il trittico di Florian Hecker costituito dalle tre opere sonore Chimerization, Modulator e Synthetic Hinge. Un’occasione rara per seguire l’evoluzione del lavoro di uno tra i più importanti protagonisti della musica elettronica contemporanea, grazie alla mise-en-espace dei suoi ultimi capolavori su testo e suono di sintesi, creati all’interno di Chimerization, progetto di ricerca psicoacustica avviato al MIT-Massachusetts Institute of Technology nel 2011. Hecker utilizza il termine ‘chimerizzazione’ come nozione chiave per verificare un nuovo e rivoluzionario approccio compositivo. Decomponendo il suono per ottenere modalità di ascolto tra loro incompatibili, Hecker tende al superamento della caratteristiche timbriche specifiche di ogni fonte, per dare vita ad una chimera auditiva: un oggetto determinabile a partire da elementi prelevati dal processo originario, che si realizza solo grazie all’attività di sintesi percettiva dell’ascoltatore. Vi è un doppio spiazzamento che opera congiuntamente tra ciò che il suono dice sulla sua produzione materiale (‘da che cosa’) e ciò che indica della sua provenienza spaziale (‘da dove’). In questa tensione, ciò che si ottiene non è esattamente un terzo e nuovo elemento di sintesi, ma una molteplicità aperta di possibilità di ascolto e attualizzazione. Qualcosa che, evocando il lavoro teorico di Quentin Meilassoux, ci introduce in un universo di pura contingenza. In questo sforzo di fondare su nuove basi l’esperienza e l’oggetto della pratica musicale, ci si inoltra su un terreno sospeso tra linguaggio e non-linguaggio, rasentando anche problematiche di natura ontologica. In questa sfida Hecker ha coinvolto il filosofo e narratore iraniano Reza Negarestani nella scrittura dei libretti, il cui testo oscuro ma non indecifrabile, recitato in una camera anecoica, è stato registrato e poi trattato attraverso una perturbazione algoritmica, costituendo la base di due delle composizioni eseguite nello spazio fisico di MAMbo, Chimerization e Synthetic Hinge.

Chimerization è il titolo dell’opera prodotta in occasione di Documenta 13-Kassel, che ha visto il primo coinvolgimento di Reza Negarestani per la stesura del testo The Snake, the Goat and the Ladder (A board game for playing chimera). Chimerization è stato registrato in uno spazio perfettamente insonorizzato per azzerare riflessi sonori e altre onde elettromagnetiche. Il materiale ottenuto (una sorta di popolazione di quantum bit vocali) viene gradualmente chimerizzato. Il contenuto testuale è mantenuto intelligibile, ed è a discrezione dell’ascoltatore seguirne il senso o assaporare la manifestazione puramente fenomenica.

Synthetic Hinge rappresenta un’evoluzione di Hinge (cerniera), installazione audio per tre canali, per la quale Hecker ha coinvolto come voce principale la leggendaria artista americana Joan La Barbara. Partendo anche in questo caso da un libretto scritto da Negarestani, Synthetic Hinge è una versione generata dal computer che trasforma la voce dal registro umano ad uno totalmente sintetico, dando luogo ad una nuova entità parlante. Questo fraseggio polarizzato può ricordare un certo minimalismo, ma qui è l’ascoltatore che costituisce la cerniera, come un pendolo che oscilla tra due obelischi, a destra e a sinistra, tracciando tra essi le due rotte chimeriche rappresentate da natura e cultura.

Modulator (… privo di senso, anaffettivo, proveniente dal nulla …) celebra il concetto di suono in quanto essere Immateriale, tramite una sequenza di brevi episodi. L’attraversamento di diverse scale – dal basso verso l’alto, e dall’alto verso il basso – eccita la mente umana nella produzione allucinatoria di oggettualità, a partire da semplici segnali uditivi privati delle ovvietà compositive offerte da uno sviluppo narrativo.

Florian Hecker - Hinge

presentato col sostegno di Goethe-Institut Mailand

Florian Hecker, artista tedesco, lavora sul suono di sintesi, realizzando performance, installazioni e pubblicazioni che affrontano gli sviluppi della storia della composizione modernista, della musica elettroacustica ed altre discipline non musicali. Fra le mostre e i lavori più recenti: A Script for Machine Synthesis, presentato nel 2015 alla Maison de la Radio di Parigi, Stedelijk Museum di Amsterdam, Künstlerhaus di Graz e Midway Contemporary Art di Minneapolis, Formulations per Culturgest a Porto, e Formulation (FLV Project) per l’apertura della Fondation Louis Vuitton a Parigi. Fra la sua vasta discografia di oltre 25 titoli si segnalano: Hecker Leckey Sound Voice Chimera (Pan 2015), Articulação (Editions Mego 2014), Chimerization (Editions Mego 2012), Speculative Solution (Editions Mego 2011), Acid in the Style of David Tudor (Editions Mego 2009).
florianhecker.blogspot.com